In fila con i disillusi

Fortuna che non ho scritto questo post ieri sera, ma lo scrivo lo stesso.
L’ultima volta che ho avuto smanie notturne di scrivere erano le due e ne è uscita fuori una penosa toeria sui “vabbè”…scoprendo il giorno dopo di non essere stata la sola a pensarla!
(Almeno…)
Niente di grave infondo, tranquilli, è solo che l’ottimismo dell’ultimo post è lontano anni luce (e figuriamoci, piacere Nadia), anche se piccole cose si accumulano…si accumulano, e io non esplodo…perchè non avrebbe senso, non è neanche da me, e poi con chi di preciso.
Quindi niente.
Forse sono solo pensieri più che fatti (nzumma…)
Però ascolto musica e pensieri (li alterno bene) e mi chiedo il perchè di questi momenti di apatia (ma chiamiamolo anche “scazzo” và, ha un nome).
Me la dovrò pur dare una risposta!
Vorrei essere più sfacciata e riuscire a dire a qualcuno che mi ha deluso. Ad altri vorrei dire qualcosa, semplicemente qualcosa. Penso di essere brava a dare consigli, agli altri. C’è anche qualcuno che è rimasto indietro…qualcuno che invece vorrei lasciarmi indietro.
C’è qualcuno che crede di essere un mistero ma che io invece ho capito benissimo (o magari non c’era molto da capire). Qualcuno a cui vorrei dire che farsi due forchettate di cazzi propri nella vita non può fare male, e che che non devo rendere conto a nessuno. A qualcuno vorrei dire solo di far pace con se stesso prima di tutto. A qualcuno semplicemente grazie.
Voglio non chiedermi se è normale ascoltare la stessa canzone per più di 15 volte. Lo è?
Ops così l’ho fatto.
Sono contenta di ascoltare le parole delle canzoni con attenzione, non credo che tutti lo facciano, si perdono molto.
Però è brutto sentire a ripetizione una canzone che non potrei dedicare a nessuno.
Brutto.
Voglio tutto o niente? Il tutto è impegnativo, il niente mi spaventa.
Ma tanto non decido io!
Ah, è ufficiale, la primavera non fa per me.

Notte gente….“comments are closed”, disse il saggio. (sto già meglio però… o.o)
(Quest’orologio va indietro di un’ora -.-‘)